LISSONE – Manutenzioni straordinarie, interventi per la messa in sicurezza degli stabili, opere edili per assicurare maggiori e migliori spazi agli studenti. Con la chiusura delle scuole, si sono aperti i lavori all’interno degli istituti scolastici del territorio: 8 i plessi interessati da opere che vanno ad affiancarsi a quelle ordinariamente effettuate nel corso del periodo di lezioni.
Nella Scuola Croce si è provveduto al recupero di un’aula da destinare ad attività formative precedentemente destinata a magazzino, mentre nella scuola Dante si è concluso lo spostamento di una parete e la tinteggiatura di alcune aule che accoglieranno così i bambini con nuovi e rinnovati colori.
È invece in corso la gara per il rifacimento della centrale termica della scuola Dante-Volturno, intervento ormai resosi necessario anche alla luce dei frequenti interventi di riparazione della rete avvenuti negli anni precedenti. La somma per i lavori, soggetta a ribasso d’asta, è di circa 240 mila euro e la conclusione dei primi lotti è prevista entro la metà di ottobre.
Conclusi anche i lavori di rifacimento dei servizi igienici al piano terra del Centro Diurno Disabili (CDD) di via del Pioppo, per un importo di poco superiore ai 30 mila euro.
“In estate – commenta il sindaco Concettina Monguzzi – è proseguito il piano di programmazione di interventi nelle scuole del nostro territorio, elemento prioritario per l’amministrazione comunale –. Molti dei lavori non saranno immediatamente visibili osservando gli stabili, ma danno la garanzia di accogliere gli studenti in luoghi sempre più sicuri. L’impegno sull’edilizia scolastica contraddistingue questa amministrazione che continua a lavorare per la manutenzione e l’adeguamento a tutti gli standard di sicurezza”.
“Durante quest’estate abbiamo effettuato un investimento di opere di oltre 400 mila euro nelle scuole del nostro territorio – afferma Marino Nava, assessore alla Città Vivibile – lavori che ci permettono di accogliere i nostri bambini e ragazzi in edifici ancora più sicuri e moderni, con spazi adatti ad un’istruzione di qualità”.